La manifestazione di sabato 15 marzo a Belgrado è stata la più grande manifestazione di protesta della storia serba. Centinaia di migliaia di studenti e cittadini si sono ritrovati nella capitale per manifestare pacificamente. Non sono mancati però incidenti e provocazioni
Sono dodici anni che il presidente serbo Aleksandar Vučić invoca una non ben definita lotta alla corruzione. Fino a poche settimane fa si trattava di una vuota retorica. Ora, per calmare l'impeto delle proteste, sono scattati alcuni arresti ma restano poco convincenti e le proteste non si placano
Sabato 1 marzo a Niš si è tenuta la terza grande manifestazione studentesca. Decine di migliaia di cittadini di tutto il paese hanno protestato per 18 ore filate nella principale città della Serbia meridionale. Ne è uscito una sorta di documento programmatico chiamato Editto degli studenti
Due paesi e due realtà diversi: sono quelli visti nelle strade della Serbia lo scorso weekend. Da un lato decine di migliaia di studenti e cittadini che marciano di città in città invocando lo stato di diritto, dall’altra i fedeli del presidente Vučić, trasportati in autobus e treno a spese dei contribuenti
La protesta, avviata dagli studenti, si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta la Serbia grazie all’energia e all’intelligenza dei giovani, innescando cambiamenti. La paura ha cambiato campo e finora questa è la più grande conquista del movimento studentesco. Un commento
Il potere in Serbia, scosso dall’ondata di proteste massicce che proseguono ormai da tre mesi, cerca di correre ai riparti organizzando contro manifestazioni e rilanciando la fondazione di un nuovo movimento politico. Uno scorcio della manifestazione a Jagodina dello scorso 24 gennaio
Gli studenti in Serbia tornano protagonisti: da oltre un mese sono scesi in piazza, dopo che alcuni di loro erano stati aggrediti durante una manifestazione per commemorare le vittime del crollo alla stazione di Novi Sad, in cui sono morte quindici persone
La Serbia è un paese in ebollizione: dalle manifestazioni per i morti del crollo della stazione a Novi Sad a quelle contro l’apertura di una miniera di litio da parte della Rio Tinto. E i giovani tornano protagonisti della protesta
Non si placa in Serbia l'ondata di indignazione provocata dalla morte di quindici persone, schiacciate lo scorso primo novembre dalla tettoia della stazione ferroviaria di Novi Sad. Tra proteste e tentativi di insabbiamento, si cerca ancora la verità sulle responsabilità della tragedia
La leadership politica serba e i mezzi di informazione vicini al governo hanno esultato per la vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane, convinti che il nuovo inquilino della Casa Bianca avrà un occhio di riguardo per Belgrado, soprattutto sulla questione del Kosovo
Venti anni fa, a Belgrado, la prima grande manifestazione contro il regime di Milošević. Inizia con questa data il nostro dossier sui vent'anni dall'inizio della guerra in Jugoslavia. Il racconto di chi allora era ancora una ragazzina, ma che il 9 marzo del 1991 iniziò, per la prima volta, a manifestare per una Serbia diversa
La mancata partecipazione alla conferenza regionale in Slovenia, il nodo del Kosovo, il caso Ganić con la Bosnia, le accuse di non far nulla contro la criminalità organizzata rivolte al Montenegro. La Serbia non ha rapporti facili coi vicini. Ma l’incontro tra il presidente serbo e quello croato fa ben sperare per il futuro
E' denominata ''Jug'' ed è la più grande base militare della Serbia. E' stata inaugurata lo scorso novembre nella municipalità di Bujanovac. Un complesso enorme e ben attrezzato che servirà per alloggiare ed addestrare l'esercito serbo. Critici i rappresentanti della comunità locale albanese
Al sud della Serbia dove albanesi, rom e serbi vivono ancora uno stato di separazione e di sfiducia reciproca, nasce e si sviluppa un progetto di amicizia e conoscenza tra giovani, il cui esito è andato in scena sia al sud della Serbia che a Belgrado, con grandi applausi
Andare a bersi un caffè a Szeged, Salonicco, Trieste. Senza visto. Dal 19 dicembre sarà possibile per i cittadini della Serbia. C'è felicità. Ma non per tutti. I più disincantati sono gli adolescenti, nati e cresciuti durante le sanzioni. Un commento
Accolto come amico e alleato, il presidente russo in visita ufficiale in Serbia offre il sostegno alla politica di Belgrado sul Kosovo, crediti per un miliardo di dollari e sottoscrive accordi sul gas russo e sul tratto serbo del gasdotto South stream
Violenze nelle strade, annullamento del Gay pride, attacchi contro gli stranieri. Ma è solo con la morte di un tifoso francese picchiato a morte da hooligan serbi che Belgrado si è sentita sotto assedio, e che ha tentato di reagire
Molto più di un'occasione mancata. L'annullamento del Gay pride a Belgrado ha messo a nudo la debolezza dello Stato nei confronti di gruppi estremisti, e delle loro minacce di pestaggi e violenze. Il commento della nostra corrispondente
In Serbia è stata adottata una riforma del sistema dei media. Non senza polemiche, soprattutto in seno alla stessa maggioranza di governo. Ma alla fine sembrano tutti soddisfatti, tranne i giornalisti
Preoccupazione nel sud della Serbia, a Preševo e a Bujanovac. Nelle scorse settimane un colpo di bazooka contro una pattuglia di polizia e l'esplosione di una bomba. Quattro feriti, nessun morto, ma la tensione sale